Si è svolta sabato 18 aprile 2026, presso il Parco Culturale di Fasano, la seconda edizione di “Formatori in Rete”, il format promosso dall’Area Trainer del Gruppo FORTIS e dedicato ai professionisti e alle professioniste del mondo educativo e formativo. Un appuntamento gratuito che ha coinvolto 50 formatori provenienti da tutta la Puglia, riuniti attorno a una domanda oggi sempre più urgente: come cambia il ruolo del formatore nell’epoca dell’intelligenza artificiale?
Al centro della giornata, il delicato equilibrio tra innovazione digitale ed empatia umana, sintetizzato nel tema “L’Umano e l’Algoritmo”. L’incontro ha posto l’attenzione sulla figura del docente come motore di cambiamento, promotore di crescita e presidio educativo nei territori, chiamato oggi a confrontarsi con strumenti innovativi senza perdere il valore umano, relazionale e sociale della formazione.
Il programma ha alternato visione, confronto e sperimentazione, attraverso una riflessione sul ruolo sociale e olistico del formatore, un laboratorio dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nella progettazione didattica e un approfondimento pratico sulla connessione con l’aula e sulla gestione delle dinamiche relazionali.
Ad aprire il confronto sono stati Alessandra Stefano, trainer per lo sviluppo personale e formatrice professionale, e Giuseppe Colucci, docente orientatore e facilitatore dell’apprendimento e dell’inclusione nei percorsi di IeFP, oltre che responsabile dell’Area Trainer del Gruppo FORTIS. I loro contributi hanno offerto una cornice di lettura centrata sul ruolo sociale del formatore, sulla qualità della presenza educativa e sulla necessità di ripensare oggi la docenza come pratica capace di unire competenze, consapevolezza e relazione.
Cuore della giornata è stato l’intervento di Daniele Verdesca, esperto di etica digitale e di integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi formativi, autore del libro Formare con l’intelligenza artificiale generativa e founder della casa editrice OpenDEI EditorIA Sociale. Il suo contributo ha accompagnato i partecipanti in un percorso strutturato sull’uso dell’AI nella progettazione didattica, mostrando come questi strumenti possano essere integrati nel lavoro quotidiano del formatore in modo consapevole, critico e operativo.
Partendo da una riflessione sulle trasformazioni già in atto nei contesti educativi, Verdesca ha offerto esempi, chiavi di lettura e applicazioni concrete per comprendere come confrontarsi con l’intelligenza artificiale imparando a governarla all’interno dei processi di insegnamento e apprendimento. Il focus non è stato soltanto teorico, ma anche metodologico: come utilizzare questi strumenti per supportare la progettazione, organizzare i contenuti, stimolare l’interazione e rendere la programmazione didattica più accessibile e inclusiva, anche in presenza di neurodivergenze e situazioni di complessità.
Dopo una prima fase di approfondimento e un momento informale di confronto tra i partecipanti durante il light lunch, la giornata è entrata nel vivo con il laboratorio pratico guidato dallo stesso Verdesca. I presenti, suddivisi in gruppi, hanno lavorato alla produzione di materiali didattici su argomenti assegnati, sperimentando direttamente alcune delle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale a supporto della progettazione e della trasmissione dei contenuti. Una dimensione concreta e partecipativa che ha dato all’incontro un taglio operativo, orientato non solo alla riflessione ma anche alla sperimentazione immediata di strumenti e approcci.
Nel corso della giornata è intervenuto anche Francesco Joseph Pagnelli, Direttore Generale del Gruppo FORTIS e Direttore dell’Ateneo Universitario Uninettuno Puglia, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo strategico dei formatori come figure capaci di orientare il cambiamento e accompagnare con consapevolezza l’evoluzione dei processi educativi.
L’iniziativa si inserisce nella visione del Gruppo FORTIS, impegnato nel rafforzamento del tessuto sociale, educativo e culturale dei territori attraverso la promozione di percorsi formativi, relazioni di comunità e occasioni di crescita condivisa. In questo quadro, “Formatori in Rete” si conferma uno spazio utile per accompagnare l’evoluzione della docenza e valorizzare il ruolo del formatore come figura centrale nei processi educativi contemporanei.
La partecipazione attiva registrata nel corso della giornata ha confermato l’esigenza di appuntamenti capaci di unire visione educativa, strumenti innovativi e confronto professionale, attraverso un format dinamico e sempre più rispondente ai bisogni reali di chi opera nella formazione. Un’esperienza che rafforza la comunità professionale dei formatori e rende l’innovazione un’opportunità concreta, accessibile e condivisa.